…parola di Giuliano Ferrara sul Foglio di ieri. L’ennesima dimostrazione (come se non bastassero le odiose e spudoratamente menzognere veline vomitate ogni giorno dal Riformista) che peggio di Netanyahu e dei suoi fanatici ministri ci possono essere solo i loro seguaci europei e americani perinde ac cadaver (purché il cadaver sia quello degli altri, beninteso).
Ripetiamo per l’ennesima volta le “doverose premesse”, quelle che alle consorterie dei Ferrara e simili proprio non entrano in testa: Hamas è un’organizzazione terrorista che non rappresenta il popolo palestinese ma anzi ne opprime, ne usa e ne uccide e fa morire una parte per i suoi interessi; il pogrom del 7 ottobre è un atto estremo di terrorismo che va condannato senza alcuna attenuante e che nessuna presunta ragione può in alcun modo giustificare; specularmente, il governo Netanyahu, che rappresenta una parte e solo una parte della popolazione israeliana, conduce da quasi due anni una guerra di sterminio con tratti ormai apertamente genocidari e di conclamata pulizia etnica contro la popolazione di Gaza e, in forme diverse, contro la popolazione della Cisgiordania; di conseguenza, la condanna della condotta criminale di Netanyahu e della sua banda non può e non deve essere mai estesa all’intera popolazione d’Israele né tanto meno al sionismo (che solo chi non conosce la storia agita in senso dispregiativo), né, a maggior ragione, a tutti gli ebrei d’Israele e della diaspora; va quindi condannata senza scusanti e punita ogni espressione di antisemitismo e/o d’intolleranza o di violenza nei confronti di persone ebree prese di mira in quanto ebree; l’unica soluzione al conflitto è riassunta nella formula “due popoli due Stati”, che sarà anche pessima ma – come diceva Churchill della democrazia – è pur sempre migliore di tutte le altre