Diciamolo senza equivoci: l’immondo striscione che definisce il 7 ottobre un giorno di resistenza dei palestinesi non solo non mi rappresenta ma, secondo me, non doveva proprio essere ammesso nella manifestazione di ieri per Gaza.
Definire “resistenza” un atto d’indicibile terrorismo è un’infamia che sottende un violento antisemitismo che, giustificando il pogrom di oggi, assolve quelli di ieri e minimizza fino a cancellarlo l’Olocausto e le sue responsabilità. E così facendo finisce per avallare e giustificare di fatto la violenza genocida del governo Netanyahu