“Una mattina mi son svegliato / e ho trovato l’invasor”

Non è solo la prima strofa del più noto canto dì libertà del mondo: è la descrizione accurata, fotografica di ciò che hanno vissuto milioni di ucraine e di ucraini la mattina del 22 febbraio 2022.

E da quella mattina milioni di ucraine e di ucraini combattono e resistono per la loro libertà, per la loro stessa sopravvivenza, pagando per questo ogni giorno, ogni notte un prezzo terribile.

Lo fanno per sé stessi, com’è giusto che sia. Ma la loro resistenza difende anche la nostra libertà.

Noi, si dice, non siamo in guerra con la Russia. Formalmente è vero. Ma è altrettanto vero che la Russia è in guerra con noi. Guerra sporca, asimmetrica, non ufficialmente dichiarata. Ma pur sempre guerra.

Più presto ne prenderemo atto, meno “bei fior” saremo costretti a piantare

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